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QUESTO MONDO CHE BISOGNA ABBANDONARE

e altri testi, 1973-1974

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Formato: 150x210, 112 pagine / Aprile, 2025 / ISBN: 9791281581142
Autore: 
Traduzione di: 
Gabriella Rouf

I saggi inclusi nel presente lavoro comparvero per la prima volta sulla rivista Invariance (Année 6, Série II No. 3, 1973) con i titoli «Errance de l’humani­té. Conscience repressive. Communisme» e «Declin du mo­de de produion capitaliste ou declin de l’humanité?» L’autore di questi saggi, Jacques Camatte, lavorò con Ama­deo Bordiga e il gruppo di teorici marxisti conosciuti come la sinistra comunista d’Italia. Dopo gli eventi svoltisi in Francia nel maggio del 1968, Camatte, insieme ai suoi compagni, iniziò su Invariance un’analisi critica delle attivi­tà della sinistra comunista italiana, dell’opera di Bordiga e dell’opera di Marx. Il titolo della rivista si riferiva origi­nariamente all’«invarianza della teoria del proletariato», alla teoria della Lega dei comunisti e alla Prima Interna­zionale. Nel 1973 i critici dissero di questa rivista che «nul­la varia piú di Invariance». Camatte e i suoi compagni, pro­seguendo l’analisi critica che avevano iniziato, furono por­tati a concludere che «ciò che è invariante è l’aspirazione a riscoprire la comunità umana perduta, e questo non può avvenire attraverso un ristabilimento del passato, ma solo attraverso una nuova creazione». La loro ricerca teorica li portò a un completo rifiuto della teoria dei partiti e delle organizzazioni rivoluzionarie, la teoria della coscienza ri­voluzionaria, la teoria del progressivo sviluppo delle forze produttive. «Il movimento di maggio francese ha dimostra­ to che ciò di cui c’è bisogno è un nuovo modo di vivere, una nuova vita». (Le citazioni di cui sopra sono tratte dall’ultimo articolo di Invariance n. 3, 1973). [...] I saggi del presente lavoro sono stati tradotti dal francese da Fre­dy Perlman con l’aiuto di Camatte [...]

Cosí l’introduzione di Fredy Perlman, del 1975, a The Wandering of Humanity, ed. Black & Red, Detroit, che raccoglieva i primi due lavori che presentiamo nella nuova tra­duzione di Gabriella Rouf. Il terzo, anch’esso di importanza ca­pitale, è «Ce monde qu’il faut quitter», Invariance, Année 6, Série II No. 6, 1974. C

Curata da Camatte, la rivista Invariance esiste dal 1968 [Iª serie (1968–1969), IIª serie (1971–1975), IIIª serie (1975–1983), IVª serie (1986–1996)]. Dal 2004 è presente come sito su Internet, www.revueinvariance.net: l’autore af­ferma che di ciò sarebbe meglio parlare come «Irradiazioni Invariance». Una bibliografia completa è disponibile a www.ilcovile.it/V3_camatte_all_per_Articoli.html.

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