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I saggi inclusi nel presente lavoro comparvero per la prima volta sulla rivista Invariance (Année 6, Série II No. 3, 1973) con i titoli «Errance de l’humanité. Conscience repressive. Communisme» e «Declin du mode de produion capitaliste ou declin de l’humanité?» L’autore di questi saggi, Jacques Camatte, lavorò con Amadeo Bordiga e il gruppo di teorici marxisti conosciuti come la sinistra comunista d’Italia. Dopo gli eventi svoltisi in Francia nel maggio del 1968, Camatte, insieme ai suoi compagni, iniziò su Invariance un’analisi critica delle attività della sinistra comunista italiana, dell’opera di Bordiga e dell’opera di Marx. Il titolo della rivista si riferiva originariamente all’«invarianza della teoria del proletariato», alla teoria della Lega dei comunisti e alla Prima Internazionale. Nel 1973 i critici dissero di questa rivista che «nulla varia piú di Invariance». Camatte e i suoi compagni, proseguendo l’analisi critica che avevano iniziato, furono portati a concludere che «ciò che è invariante è l’aspirazione a riscoprire la comunità umana perduta, e questo non può avvenire attraverso un ristabilimento del passato, ma solo attraverso una nuova creazione». La loro ricerca teorica li portò a un completo rifiuto della teoria dei partiti e delle organizzazioni rivoluzionarie, la teoria della coscienza rivoluzionaria, la teoria del progressivo sviluppo delle forze produttive. «Il movimento di maggio francese ha dimostra to che ciò di cui c’è bisogno è un nuovo modo di vivere, una nuova vita». (Le citazioni di cui sopra sono tratte dall’ultimo articolo di Invariance n. 3, 1973). [...] I saggi del presente lavoro sono stati tradotti dal francese da Fredy Perlman con l’aiuto di Camatte [...]
Cosí l’introduzione di Fredy Perlman, del 1975, a The Wandering of Humanity, ed. Black & Red, Detroit, che raccoglieva i primi due lavori che presentiamo nella nuova traduzione di Gabriella Rouf. Il terzo, anch’esso di importanza capitale, è «Ce monde qu’il faut quitter», Invariance, Année 6, Série II No. 6, 1974. C
Curata da Camatte, la rivista Invariance esiste dal 1968 [Iª serie (1968–1969), IIª serie (1971–1975), IIIª serie (1975–1983), IVª serie (1986–1996)]. Dal 2004 è presente come sito su Internet, www.revueinvariance.net: l’autore afferma che di ciò sarebbe meglio parlare come «Irradiazioni Invariance». Una bibliografia completa è disponibile a www.ilcovile.it/V3_camatte_all_per_Articoli.html.
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