Noi siamo nel mondo e il mondo è in noi. La nostra mente è nel mondo e il mondo è nella nostra mente. La nostra mente non è che una piccola parte del mondo e il mondo non occupa che una piccola parte della nostra mente. Noi siamo nella vita e la vita è in noi. L’individuo è nella società che è nell’individuo.
Come pensare questi paradossi se non attraverso un pensiero ecologizzato, il quale riconosca nel proprio principio che l’ambiente non è soltanto intorno a noi ma è parte intrinseca di noi stessi? Un pensiero che si dia la missione e la funzione di comprendere l’esterno integrandovi l’osservatore e il pensatore, di comprendere l’interno integrandovi la natura fisica e biologica, e di fare la spola incessante fra l’interno e l’esterno?
Sergio Manghi è andato al di là dell’antropo-sociologia e della socio-biologia, non soltanto per entrare nella socio-bio-antropologia, ma per elaborare un pensiero ecosistemico complesso. Egli è oggi un inventore e un promotore di questo pensiero, come testimoniano i saggi che compongono questo libro.
Edgar Morin
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Che fare? La domanda di sempre, all’affacciarsi vorticoso del terzo millennio, non trova facili risposte. Non siamo più così certi di sapere che cosa significa fare. E’ soprattutto l’emergenza ecologica a dirci che i nostri piani anche più accorti sfuggono tragicamente al nostro controllo. L’incertezza pervade le nostre pratiche sociali. Ma è questa stessa incertezza, al contempo, a creare la possibilità di forme radicalmente nuove del nostro agire. Forme non più soggette all’istanza del controllo unilaterale, ma sensibili alle relazioni con gli altri e con i mondi che insieme ad essi generiamo e rigeneriamo senza posa. Dall’ecologia della mente di Gregory Bateson, riletta in una chiave inedita, dalla logica della complessità di Edgar Morin e dalle nuove ricerche sui sistemi viventi, giungono preziosi suggerimenti per apprendere a ripensare le nostre pratiche sociali.
In tre saggi a un tempo indipendenti e interconnessi, il volume esplora altrettanti temi cruciali del nostro presente:
— le culture verdi e la rilevanza del sacro per un pensiero radicalmente ecologizzato;
— il nuovo individualismo, intrepretato alla luce di un’immagine bioculturale del soggetto umano;
— l’irruzione di tecnologie avanzate nei processi della riproduzione umana.